Isola delle Rose: lo Stato indipendente nato davanti a Rimini (e come è finito)
Nel 1968 Giorgio Rosa proclamò Stato una piattaforma di 400 m² a poco più di 11 km da Rimini. Durò 55 giorni, poi arrivarono la Marina e una burrasca.
In breve
- Il 1° maggio 1968 l'ingegnere bolognese Giorgio Rosa dichiarò Stato indipendente la sua piattaforma nell'Adriatico: la Repubblica dell'Isola delle Rose, con l'esperanto come lingua ufficiale.
- La piattaforma, un quadrato di circa 20 metri per lato (400 m²), stava a poco più di 11 km dalla costa, appena fuori dalle acque territoriali italiane, che nel 1968 arrivavano a 6 miglia.
- Il 25 giugno 1968, 55 giorni dopo la dichiarazione, carabinieri e guardia di finanza sbarcarono sull'isola e ne presero il controllo.
- L'11 febbraio 1969 la Marina militare fissò cariche esplosive ai piloni; la struttura affondò il 26 febbraio 1969, dopo una burrasca.
- Con la legge 14 agosto 1974, n. 359, il mare territoriale italiano è passato a 12 miglia, circa 22,2 km: oggi la piattaforma sarebbe in Italia.
Il video
Il 1° maggio 1968, in mezzo all’Adriatico, nasce uno Stato con una bandiera, una lingua ufficiale e i suoi francobolli. Non sta su un’isola vera: è una piattaforma su piloni piantati nel fondale, a poco più di 11 km dalla costa di Rimini.
Si chiama Repubblica dell’Isola delle Rose e la sua storia è breve: 55 giorni da Stato indipendente, poi l’occupazione, l’esplosivo della Marina militare e una burrasca. Controprova mette in fila date, distanze e fonti, e spiega perché oggi quella piattaforma sarebbe in acque italiane.
400m²
Superficie della piattaforma
55giorni
Dalla dichiarazione d'indipendenza all'occupazione
6 → 12miglia
Limite delle acque territoriali italiane
13m
Profondità dei resti, ritrovati nel 2009
Che cos’era l’Isola delle Rose?
Era una piattaforma artificiale costruita in mare dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa. L’idea risale al 1958, secondo Il Post, e la piattaforma fu completata dieci anni dopo, scrive DiLei.
Non era grande: un quadrato di 20 metri per lato, cioè circa 400 metri quadrati, poggiato su piloni piantati nel fondale (Domus). Secondo Il Post, Rosa fece avviare anche la costruzione di un secondo piano, per raddoppiare lo spazio.
Perché proprio a poco più di 11 km dalla costa?
Per restare appena fuori dalle acque territoriali italiane. La piattaforma era a poco più di 11 km dalla costa romagnola, all’altezza di Torre Pedrera (SiViaggia), tra Rimini e Bellaria-Igea Marina. Il Post scrive «quasi 12 chilometri», ad alcune centinaia di metri dalle acque italiane.
Nel 1968 il mare territoriale italiano arrivava a 6 miglia dalla costa, e le 6 miglia successive erano la cosiddetta zona contigua (Diritto.it). Sei miglia marine sono circa 11,1 km. Secondo SiViaggia, il punto fu scelto proprio per stare appena oltre quel limite.
Che cosa successe il 1° maggio 1968?
Giorgio Rosa dichiarò la piattaforma Stato indipendente. Secondo Il Post fu una dichiarazione unilaterale, e Rosa si nominò presidente della «Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose». In esperanto il nome era Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj (Domus).
La lingua ufficiale era l’esperanto, una lingua pensata per la comunicazione internazionale. La micronazione si diede un governo ed emise i suoi francobolli (SiViaggia): uno mostrava la posizione approssimativa della piattaforma nell’Adriatico. La bandiera era arancione, con uno stemma di tre rose rosse dal gambo verde su fondo bianco (DiLei).
SiViaggia e DiLei scrivono che l’isola aveva anche una moneta propria. Il Post precisa però che di quella valuta non furono mai prodotte né banconote né monete, ma solo alcune emissioni di francobolli.
Quanto durò lo Stato dell’Isola delle Rose?
Durò 55 giorni. Alle 7 del mattino di martedì 25 giugno 1968 agenti dei carabinieri e della guardia di finanza sbarcarono sulla piattaforma e ne presero il controllo (Domus). Il Post parla di una decina di pilotine della polizia, con a bordo agenti e militari.
Da quel momento fu vietato attraccare e l’isola fu sottoposta a blocco navale (DiLei).
Come finì la piattaforma?
Con l’esplosivo e una burrasca. L’11 febbraio 1969 i palombari artificieri della Marina militare ricevettero l’incarico di demolirla e fissarono cariche esplosive ai piloni (Domus, DiLei). Secondo Il Post la struttura resistette a due esplosioni controllate.
A farla inabissare fu una forte burrasca, il 26 febbraio 1969 (SiViaggia). I resti sono ancora sul fondale: sono stati ritrovati nel 2009, a 13 metri di profondità, secondo Domus.
Oggi l’Isola delle Rose sarebbe in Italia?
Sì. La legge 14 agosto 1974, n. 359, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 1974, ha riscritto l’articolo 2 del codice della navigazione. Da allora la sovranità dello Stato si estende a 12 miglia marine lungo le coste del continente e delle isole, misurate dalla linea della bassa marea.
Dodici miglia sono circa 22,2 km. Una piattaforma a 11-12 km dalla costa starebbe quindi ben dentro il mare territoriale italiano, più o meno a metà strada dal limite. Non è l’unica stranezza dei confini italiani: c’è anche Campione d’Italia, il comune circondato dalla Svizzera.
Come abbiamo fatto il calcolo?
La mappa del video è disegnata da Controprova sul contorno della costa italiana. La posizione della piattaforma è indicativa: l’abbiamo messa a circa 11,6 km dalla costa di Torre Pedrera, una distanza compatibile con il «poco più di 11 chilometri» di SiViaggia e con le «alcune centinaia di metri» oltre il limite di cui scrive Il Post.
Le linee tratteggiate sono tracciate a 6 e poi a 12 miglia marine dalla costa disegnata. Un miglio marino vale 1.852 metri: 6 miglia sono 11,1 km, 12 miglia 22,2 km. È una semplificazione, perché la legge misura la distanza dalla linea della bassa marea e il nostro contorno è meno dettagliato della costa reale.
Nel video di Controprova, lungo 1 minuto e 19 secondi, la mappa mostra prima il limite delle 6 miglia e poi quello delle 12. Tu ci saresti andato a vivere, sull’Isola delle Rose? Scrivilo nei commenti.
Domande frequenti
Dove si trovava l'Isola delle Rose?
Nel mare Adriatico, a poco più di 11 km dalla costa romagnola all'altezza di Torre Pedrera, tra Rimini e Bellaria-Igea Marina: appena fuori dalle acque territoriali italiane, che nel 1968 arrivavano a 6 miglia.
Quanto è durata la Repubblica dell'Isola delle Rose?
Come Stato indipendente 55 giorni: proclamata il 1° maggio 1968, fu occupata da carabinieri e guardia di finanza il 25 giugno 1968. La piattaforma affondò il 26 febbraio 1969.
Esistono ancora i resti dell'Isola delle Rose?
Sì. Secondo Domus i resti della piattaforma sono stati ritrovati nel 2009 sul fondale, a 13 metri di profondità.
Fonti
- Isola delle Rose: una repubblica esperantista (archivio, gennaio 2020) Domus
- La storia dell'Isola delle Rose (29 agosto 2012) Il Post
- L'Isola delle Rose, lo Stato indipendente al largo di Rimini SiViaggia
- Un sogno durato 55 giorni: la vera storia dell'Isola delle Rose (10 febbraio 2023) DiLei
- Legge 14 agosto 1974, n. 359: modificazioni all'art. 2 del codice della navigazione (G.U. n. 218 del 21 agosto 1974) FAOLEX (FAO), testo della Gazzetta Ufficiale
- La gestione del demanio marittimo: dallo Stato, alle Regioni, ai Comuni (Luca Salamone, 2004) Diritto.it
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