Cuneo fiscale: su 100 euro, al lavoratore ne arrivano 54
Nel 2025 il cuneo fiscale in Italia è stato del 45,8%: su 100 € di costo del lavoro al dipendente ne restano 54,2. La media OCSE è del 35,1%.
In breve
- Nel 2025 il cuneo fiscale in Italia è stato del 45,8% del costo del lavoro, per un lavoratore single senza figli con retribuzione media (OCSE, Taxing Wages 2026).
- Su 100 € spesi dall'azienda, 24 vanno in contributi a carico del datore, 7,2 in contributi del lavoratore e 14,5 in IRPEF e addizionali: al lavoratore restano 54,2 €.
- Belgio (52,5%), Germania (49,3%), Francia (47,2%) e Austria (47,1%) hanno un cuneo più alto; la media OCSE è del 35,1%.
- Rispetto al 2024 il cuneo italiano è sceso di 1,21 punti secondo la tabella OCSE, soprattutto per le nuove agevolazioni IRPEF introdotte con la legge di bilancio 2025.
Il video
Quando un’azienda spende 100 € per pagare un dipendente, quanti ne arrivano davvero in busta paga? La differenza ha un nome tecnico, cuneo fiscale, e ogni anno l’OCSE la misura in tutti i paesi membri con lo stesso metodo.
Controprova ha preso gli ultimi dati, quelli del rapporto Taxing Wages 2026 pubblicato il 22 aprile 2026, e li ha trasformati in una banconota tagliata a pezzi.
Che cos’è il cuneo fiscale?
È la parte del costo del lavoro che non arriva al lavoratore: imposte sul reddito e contributi previdenziali, sia quelli pagati dall’azienda sia quelli trattenuti in busta paga. L’OCSE lo esprime come percentuale del costo totale sostenuto dal datore di lavoro.
Per confrontare paesi diversi, l’OCSE usa un lavoratore tipo: single, senza figli, con una retribuzione pari alla media nazionale. Per lui, nel 2025, il cuneo fiscale in Italia è stato del 45,8%.
45,8%
Cuneo fiscale in Italia nel 2025
54,2€
Netto su 100 € di costo del lavoro
35,1%
Media dei paesi OCSE
-1,21punti
Variazione rispetto al 2024
Dove vanno i 100 euro?
Al lavoratore ne restano 54,2. Gli altri si dividono in tre voci, secondo la tabella 1.2 del rapporto OCSE: 24 € di contributi a carico dell’azienda, 7,2 € di contributi a carico del lavoratore e 14,5 € di imposta sul reddito, cioè IRPEF e addizionali regionali e comunali.
La voce più pesante, quindi, non è l’IRPEF ma i contributi pagati dal datore di lavoro, che in busta paga non compaiono. Secondo l’OCSE, l’Italia è tra i paesi in cui i contributi a carico dell’azienda superano il 20% del costo del lavoro.
L’Italia ha il cuneo fiscale più alto d’Europa?
No: nel 2025 l’Italia è quinta tra i paesi OCSE. Davanti ci sono il Belgio con il 52,5%, la Germania con il 49,3%, la Francia con il 47,2% e l’Austria con il 47,1%. Subito dopo l’Italia c’è la Slovenia, con il 45,3%; la Spagna, che nel video compare come termine di paragone, è al 41,4%.
In Germania, per esempio, su 100 € di costo del lavoro al lavoratore ne restano circa 51. La media dei paesi OCSE è molto più bassa: 35,1%.
| Paese | Cuneo fiscale 2025 |
|---|---|
| Belgio | 52,5% |
| Germania | 49,3% |
| Francia | 47,2% |
| Austria | 47,1% |
| Italia | 45,8% |
| Slovenia | 45,3% |
| Spagna | 41,4% |
| Media OCSE | 35,1% |
Perché nel 2025 il cuneo italiano è sceso?
Per un taglio dell’imposta sul reddito. Nella tabella OCSE la variazione rispetto al 2024 è di -1,21 punti, tutta dovuta all’IRPEF. Secondo l’OCSE la ragione principale è che la riduzione temporanea dei contributi a carico dei dipendenti è stata sostituita da due nuove agevolazioni fiscali.
Il Centro Studi Assolombarda collega il calo soprattutto alla cosiddetta «ulteriore detrazione» prevista dalla legge di bilancio 2025. Per il 2026 Assolombarda stima un’ulteriore riduzione al 45,5%, per il passaggio della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%. Di quel taglio parliamo anche nell’articolo sul taglio IRPEF al ceto medio.
Da dove vengono i dati?
Tutte le percentuali vengono dal rapporto Taxing Wages 2026 dell’OCSE e riguardano il 2025. Sono calcolate su un modello, non su buste paga reali: un lavoratore single senza figli con la retribuzione media del paese. Con figli, coniuge a carico o uno stipendio diverso, il cuneo cambia.
I «100 euro» del video sono un modo di leggere le percentuali: il 45,8% di cuneo diventa 45,8 € su 100, e il 54,2% che resta diventa 54,2 €. Le tre voci (24 + 7,2 + 14,5) sommano 45,7 per effetto degli arrotondamenti.
Per vedere quanto si dichiara, in lordo, regione per regione c’è la nostra mappa dei redditi. Il video da 30 secondi è in cima alla pagina: te l’aspettavi? Scrivilo nei commenti.
Domande frequenti
Quanto è il cuneo fiscale in Italia?
Nel 2025 è stato del 45,8% del costo del lavoro per un lavoratore single senza figli con retribuzione media, secondo l'OCSE (Taxing Wages 2026). La media dei paesi OCSE è del 35,1%.
L'Italia ha il cuneo fiscale più alto d'Europa?
No. Nel 2025 Belgio (52,5%), Germania (49,3%), Francia (47,2%) e Austria (47,1%) avevano un cuneo più alto: l'Italia è quinta tra i paesi OCSE.
Su 100 euro di costo del lavoro, quanto arriva in busta paga?
Per il lavoratore tipo dell'OCSE, 54,2 €. Gli altri 45,8 € vanno in contributi a carico dell'azienda (24), contributi a carico del lavoratore (7,2) e IRPEF con addizionali (14,5).
Fonti
- Taxing Wages 2026: The Progressivity of Labour Taxation in OECD Countries OCSE
- Taxing Wages 2026 – Overview (tabelle 1.1 e 1.2) OCSE
- Nel 2025 in Italia si riduce il cuneo fiscale: 45,8% la stima dell'OCSE, dal 47,1% del 2024 Assolombarda – Centro Studi
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